Domande frequenti sui BES
Cosa si intende con Bisogni educativi speciali?
Sono i bisogni educativi degli studenti che incontrano importanti difficoltà nel percorso scolastico. Essi comprendono una vasta serie di problematiche che presentano una richiesta di speciale attenzione, divise in tre grandi categorie: disabilità; disturbi evolutivi specifici e svantaggio socioeconomico, linguistico, culturale. In questa sezione ci occuperemo unicamente dei disturbi evolutivi specifici e dello svantaggio socioeconomico, e di altre problematiche che possono compromettere il successo scolastico, normate dalla direttiva ministeriale del 27 dicembre 2012 e successive disposizioni e non dalla legge 170/2012 sui dsa o dalla legge 104/92 sulla disabilità.
Mio figlio/a è in possesso di una diagnosi o di una certificazione/referto medico che configura una situazione di bisogno educativo speciale. Cosa devo fare?
Il documento deve essere consegnato in segreteria in forma cartacea per essere protocollato. In alternativa può essere inviato via mail come allegato all’indirizzo istituzionale vapc040006@istruzione.it, mettendo nell’oggetto la dicitura “Riservato” e scrivendo una mail accompagnatoria in cui si indica che vengono trasmessi documenti riservati alla attenzione della dirigente scolastica. Ciò si può fare in qualsiasi momento dell’anno. La segreteria avrà il compito di contattare il referente d’istituto e il coordinatore di classe per informarli.
Una volta in possesso di una diagnosi che potrebbe configurare una situazione di Bisogno educativo speciale, mio figlio/a ha sempre diritto ad avere un PDP?
In primo luogo si deve precisare che il bisogno educativo speciale viene riconosciuto esclusivamente dal consiglio di classe. Dato che la categoria di bisogno educativo speciale è assai vasta, e comprende al suo interno una serie di disturbi o problematiche di tipologia varia, non è detto che il consiglio di classe ritenga sempre opportuna la stesura di un PDP o l’adozione di misure compensative e dispensative (direttiva ministeriale 27 dicembre 2012). Infine, in alcuni casi, le misure compensative/dispensative possono essere accordate anche in assenza di PDP, se i docenti lo ritengono utile e consono alla situazione (direttiva ministeriale 27 dicembre 2012).
Sicuramente è sempre bene che la scuola sia informata delle problematiche dello studente, perciò è necessario condividere con gli insegnanti le difficoltà che possono insorgere in una fase della vita dello studente/essa.
Lo specialista che ha redatto il certificato può richiedere obbligatoriamente la stesura del PDP da parte della scuola?
No, è solo la scuola che decide se e quando è il caso di rilasciare un PDP per BES anche in seguito alla consegna di un certificato da parte di uno specialista. La nota 2563 del 22 novembre 2013 recita: «Si ribadisce che, anche in presenza di richieste dei genitori accompagnate da diagnosi che però non hanno dato diritto alla certificazione di disabilità o di DSA, il Consiglio di classe è autonomo nel decidere se formulare o non formulare un Piano Didattico Personalizzato».
Il PDP ottenuto in seguito alla presentazione di un certificato che attesta un bisogno educativo speciale è sempre valido?
No, lo è solo per l’anno in corso. Se la problematica che aveva portato alla sua stesura è ancora presente e configura ancora una situazione particolare, che può compromettere il successo formativo, può essere nuovamente elaborato nell’anno successivo.
Posso chiedere al coordinatore, in seguito alla presentazione, l’invio del PDP per visionarlo con più attenzione?
Sì, è possibile. Chiedere al coordinatore per ulteriori informazioni.
Il PDP assicura in ogni caso l'ammissione?
Nessun piano scolastico assicura l'ammissione alla classe successiva/esame di Stato. Il documento è volto ad assicurare il successo formativo dello studente, fornendo strumenti compensativi e dispensativi ritenuti opportuni. Il PDP serve per compensare le problematiche dello/a studente/essa, permettendo allo studente/essa di trovare un metodo di studio adatto a sé, o per supportare l’alunno in una situazione di difficoltà momentanea senza però ridurre gli obiettivi di apprendimento previsti (dm 12 luglio 2011).
Sono uno studente/essa di quinta e mi è stato riconosciuto un PDP per alunni con BES. A quali misure ho diritto all’esame di stato?
Ogni anno viene emanata un’ordinanza che regola gli esami di Stato e presenta un articolo relativo agli alunni con BES: è a questa che si attiene la commissione d’esame. In genere lo studente con BES ha diritto alle misure compensative previste dal PDP se regolarmente adottate durante l’anno, sia nelle prove scritte sia in quelle orali.
Non sempre agli alunni con BES l’ordinanza concede misure dispensative (è necessario verificare ogni anno cosa venga stabilito in essa). Solitamente, l’unica misura dispensativa concessa è il tempo aggiuntivo e le prove saranno le medesime dei compagni, non potendo essere per legge ridotte o valutate secondo diverse misure.
Sono uno studente/ssa di quinta e mi è stato riconosciuto un pdp, ho diritto all'uso delle mappe all'esame di stato? Se sì, quando le devo consegnare e a chi?
Se nell'ordinanza relativa all'anno in corso non ci sono espliciti divieti a proposito è possibile per gli studenti con un pdp utilizzare le mappe. In questo caso lo/a studente/ssa ha diritto all'uso delle mappe nelle materie in cui tale misura è stata prevista nel pdp e messa in pratica durante l'anno. Una copia delle mappe (o l'originale, a discrezione dello studente/ssa), usate nel corso dell'anno e già approvate dal docente di materia, va consegnata entro l'ultimo giorno di scuola al coordinatore e verrà messa a disposizione della Commissione d’esame, insieme agli altri documenti dello/a studente/ssa: sarà questa copia fornita alla scuola ad essere utilizzata durante l'esame. Lo/a studente/ssa deve, quindi, averne una copia per poter studiare in preparazione alle prove. Se lo/a studente/ssa volesse preparare altre mappe dopo il termine delle lezioni, queste andranno consegnate il giorno della prima prova, e il loro uso sarà permesso solo in seguito all'approvazione da parte della commissione.
